Lessico familiare per un’educazione satanista

In questi giorni post sanremesi le polemiche continuano a fioccare, le ultime riguardano l’evocazione del Maligno da parte di Virginia Raffaele e le contromisure prese dal governo per un corso sull’esorcismo.

Mi sono sentita colpita in prima persona da queste tematiche e, nonostante le regole ferree che vigono nella mia ristretta cerchia, ho deciso di fare coming out, se non altro per par condicio, per necessità di contraddittorio.

Non è facile, ve lo anticipo, verrò esclusa, diventerò reietta anche per i miei svelandovi ciò che, da sempre, è sotto i nostri occhi: Satana cammina tra noi, ed io sono stata cresciuta secondo i suoi dettami.

Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste

I Soliti Sospetti

Io non sono battezzata, almeno secondo il rito cattolico. I miei genitori, che vivevano nel peccato more uxorio fuori dal sacramento del matrimonio, mi battezzarono con l’acqua maledetta: un’ottima annata di Champagne, che dalla fronte scivolò sulle mie innocenti labbra di neonata e così, suggendo quel nettare infernale, venni iniziata ai misteri dell’Etilismo rituale.

Il nonno Giuliano, Gran Maestro Anticlericale

Mia madre lavorava in ASL come psichiatra e utilizzava questa copertura per plasmare a nostro piacimento le deboli menti dei pazienti e mio padre si occupava delle giovani generazioni come insegnante all’istituto d’Arte: voi non avete idea di quanti disegni architettonici nascondano simboli del Signore Oscuro, quanti edifici siano statti costruiti secondo i dettami dell’Architettura Oscura!

Visto il loro impegno per la Causa, ero spesso dai miei nonni, affidata alle cure della Nonna Gabriella

(detta teneramente la Bestia, per i suoi modi accoglienti ed Etruschi) e al Nonno Giuliano, Gran Maestro Anticlericale.

Ricordo ancora quando, sulla grande poltrona del salotto, mi prendeva sulle ginocchia insegnandomi le filastrocche Etrusco Villanoviane quali:

Vut più bån al diavulén o a la madunaza?

Antica filastrocca Etrusca: Vuoi più bene al diavoletto o alla madonazza?

Capite bene che, nella mia innocenza infantile, la madonazza mi spaventava a morte, mentre l’allegro diavoletto era molto più confortevole!

Venne poi il tempo delle elementari e, non essendo battezzata, non facevo l’ora di religione. Eravamo solo in tre su una classe di più di 20 bambini.

I bambini…loro sì che sono la voce della Luce, e, dopo poco, cominciarono a capire chi fossi veramente e da che famiglia venissi. Come fu a Salem, cominciarono ad additarmi: “Sei la figlia Diavolo!”, “Sei fuori dalle grazie di dio!”. Anche perché i miei genitori, nel frattempo, si erano separati secondo il rito del Maligno. E’ un po’ complicata da spiegare, ma diciamo che secondo i precetti, se non stai più bene con una persona ti devi separare, perché il legame non è indissolubile ed è peccato stare insieme. Si, lo so, ai promotori del disegno di legge 735 questo sembra un’eresia, ma questo sono i Precetti Oscuri.

Andai in crisi dopo una visita per disegno dal vero alla Cattedrale di San Pietro a Bologna per la discesa della madonna di San Luca: accanto mi sedeva una mia compagna di classe e mi incalzava: “Vedi com’è bella la Luce? Vai verso la Luce!”. Mi alzai dagli scranni e corsi verso quella donna nera con bambino e, ai piedi dell’effige, mi inginocchiai.

Guardando meglio ebbi una visione: la madonna era nera, nel giro di 37 anni sarebbe stata bruciata da un padano mangia Nutella a causa della sua carnagione e sostituita da un’effige di Lorella Cuccarini quale madonna bianca e italica.

Si sa, il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste, e i genitori non ascoltarono, neanche la Maestra, così brava, illuminata e laica ascoltò, nessuno ascoltò le grida degli innocenti che mi avevano smascherta.

Va da sé che, non per vendetta ma per applicazione nello studio, le Strillone di Salem di turno, vennero colpite da pidocchi infernali e dovettero tutte rasarsi a zero.

Dante Alighieri, vate infernale

Alle medie venni affiancata nella mia educazione da mia Nonna Gabriella, che invano tentò di insegnarmi il latino per imparare a recitare incantesimi, fatture, maledizione e via discorrendo. A me, però, non entrava proprio in testa.

La congrega cominciò ad avere dei dubbi sulla mia “satanità”.

Mi applicai meglio nello studio della Divina Commedia. Mia Nonna la adorava e si adoperò – visto i miei scarsi risultati nello studio del latino – perché almeno conoscessi il luogo da cui proveniamo noi indemoniati.

Non vi stupirete, spero, se vi rivelo una verità ovvia: Dante Alighieri era un seguace del Signore Oscuro; secondo voi perché ha reso l’Inferno un testo meraviglioso, divertente, evocativo e il Purgatorio e il Paradiso sempre più pallosi?

Il Teatro: la via verso L’Illuminazione Oscura

Dopo un’adolescenza tormentata – si, anche io ho avuto dei dubbi sulla mia fede – ho trovato la mia via per l’Illuminazione Oscura nel teatro, da sempre luogo di ritrovo di reietti, visionari, invasati culturali (termine coniato da Freud per descrivere la patologia psichiatrica che colpisce i buonisti fissati con la cultura).

Il Teatro è la via per liberarsi dalla colpa e dal peccato, ascoltate Brecht, Stanivlaskij, abitateli e troverete la via per l’Illuminazione Oscura!

La mia rivelazione

Come ho detto, ho avuto anche io dei momenti di dubbio, momenti in cui non sentivo più i miei cari diavoletti sulla spalla e ho attraversato diverse crisi.

Dopo una relazione fallita, nove anni fa cominciai una nuova vita. Mi trasferii di casa, dalla zona universitaria di Bologna alla zona del Pratello, se non altro per esercitare al meglio l’Etilismo Rituale.

Mi sentivo persa, credevo che il Signore Oscuro mi avesse abbandonato a causa dei miei errori.

Immagini dal mio matrimonio

Una sera, tornando a casa, passai per via Altabella, camminando sotto il portico astinante l’Arcivescovado, quando una luce del portico si spense dietro di me, e dopo quella, ad ogni passo, tutte le altre.

Allora capii che i diavoletti erano di nuovo al mio fianco, che il Maligno mi aveva perdonato ed infatti, di lì a poco, mi ricompensò facendomi incontrare il mio attuale marito, un convertito liberato (NdA – ex battezzati secondo rito cattolico, liberati e riconvertiti alla Vera Fede Demoniaca)

A tal proposito vi devo salutare, amici demoniaci, devo prepararmi per il Sabbah: cinghie, bondage, orge sfrenate nei boschi mi attendono con mio marito e la nostra congrega!

Decalogo di riferimento per i nuovi adepti

In calce a questo breve racconto sul mio personale lessico familiare demoniaco e visto che oramai lo so che la tentazione del Signore Oscuro vi ha presi, vi dò, per vostro comodo, un breve elenco di opere letterarie, cinematografiche e teatrali che mi hanno accompagnato nella mia formazione demoniaca

  • Karl Marx – Manifesto del Partito Comunista
  • Bianca Pitzorno – Ascolta il tuo cuore
  • The Rocky Horror Picture Show – Musical per l’Educazione Sessuale
  • William Shakespeare – A Midsummer Night Dream
  • The Beatles – Discografia completa
  • The Boston Women’s Health Book Collective – Noi e il Nostro Corpo
  • Dirty Dancing – Sempre sull’Educazione Sessuale
  • Bob Marley – Discografia completa (secondo i precetti se si accompagna un cannone all’ascolto si hanno visioni del Signore Oscuro)
  • L’Esorcista – Film Comico
  • Supernatural – Serie TV
  • Braham Stoker’s Dracula – Film Romantico
  • Hocus Pocus – Video Tutorial per Giovani Streghe
  • American Horror Story – Serie TV di formazione
  • La Bibbia – 1966; Film Storico Revisionista
  • Le Streghe di Eastwick – Video Tutorial sulla Stregoneria